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  • Ospedale Bambino Gesù

    By dantedast | Nov 20th, 2017 | Architecture | 0 Comments

    Prospetto EST NV copiaProgetto sviluppato per conto della società Proger spa in risposta ad un concorso d’idee indetto per la realizzazione di un padiglione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, sede di Palidoro.

    Il lotto messo a disposizione è all’interno di una corte definita da edifici esistenti molto eterogenei con i quali è necessario trovare delle relazioni.

    La composizione architettonica sviluppa dei volumi nello spazio, parallelepipedi puri non sempre direttamente collegati tra loro, di diverso colore gli uni dagli altri; La relazione di tale composizione con i mattoncini colorati con i quali i bambini giocano, e spontaneamente “costruiscono” vuole essere un chiaro riferimento per il bimbo che riconosce in quell’architettura dei luoghi per il “gioco” e non per  la “cura”. Tale composizione raggiunge quel giusto equilibrio che si è cercato di creare tra l’architettura gioco e l’architettura istituzionale che un ospedale deve comunque avere.

    L’idea di progetto ha preso spunto da una serie di vincoli che il team di progettazione ha voluto stabilire:

    1. il mantenimento del parco giochi per i piccoli ospiti
    2. la conservazione degli affacci esistenti dai corridoi prospicienti l’area oggetto di intervento
    3. la salvaguardia di un parco tecnologico ad elevata specializzazione quale il nuovo blocco operatorio
    4. la tutela e valorizzazione dell’area archeologica esistente
    5. la libertà di tutti i nuovi affacci dei corpi destinati alle degenze
    6. la salvaguardia delle attività sanitarie esistenti.

    I volumi si muovono nello spazio spesso contrastandosi in un’articolazione che mostra un’apparente complessità compositiva, ma nella realtà definisce la qualità degli spazi in un gioco sapiente di luoghi, di percorsi, di slarghi, nella costante ricerca di momenti di socializzazione.

    Al piano terra la volontà è di lasciare uno spazio ludico. Quindi, oltre a spazi interclusi per le necessarie funzioni tecnologiche, tutto lo spazio rimanente  è lasciato al gioco e al verde; i corridoi di collegamento entrano a far parte dei percorsi ludici e  gli stessi volumi architettonici diventano la copertura di tali spazi. Gli elementi di sostegno verticali che invadono lo spazio con estrema leggerezza, simboleggiano i rami di un albero sulla cui chioma qualcuno ha costruito una casa per i bambini.

    Le reti, gli scivoli,le scale, la casa sull’albero,  ogni cosa concorre a stupire e catturare l’attenzione dei nostri giovani ospiti. Questo nuovo parco giochi vuole essere il cuore pulsante della vita dell’edifico, il luogo di riferimento visivo dove si esprime la vita di relazione.

    Per la definizione cromatica delle superfici dei volumi ci siamo lasciati ispirare dall’ambiente circostante, consapevoli anche dei vincoli paesaggistici esistenti:

    • le superfici opache verticali saranno di 4 colori dominanti: Il blu del  mare, l’avana della sabbia della battigia, il bruno della  terra dei  campi arati, il verde della terra coltivata;
    • le superfici trasparenti verticali, quindi i vetri degli infissi, saranno colorati in pasta nel tono cromatico del volume che li accoglie;
    • le superfici orizzontali, quindi le coperture, daranno vita a tetti giardino trattati con diverse qualità di essenze e di prato per definire anche in orizzontale una varietà di cromatismi e, nello stesso tempo, evidenziare  il cambio delle stagioni; tutto ciò al fine di rendere particolarmente gradevole gli affacci che si aprono dalle ampie vetrate ai vari livelli lungo i corridoi e le sale ricreative;
    • le superfici orizzontali trasparenti che ritroviamo nei lucernai e nella vetrate che spesso si aprono lungo i corridoi e negli spazi ricreativi, andranno alla ricerca dello zenit e dell’azzurro del cielo.HR - Area Giochi HR - Vista da Terra 1
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